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Muro a lato dell'entrata delle Poste centrali di Milano

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13/11/2008 - Inchiesta Espresso su Brunetta cancellata dall'home di Repubblica.it dopo intervento in aula dell'On.le Stracquadanio

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Trasmettiamo per conoscenza il resoconto stenografico di quanto dichiarato questo pomeriggio in aula dall’on. Stracquadanio. Da pochi minuti la redazione di Repubblica.it ha cancellato dalla sua homepage il testo dell’ “inchiesta” de L’Espresso sul ministro Brunetta, compresi ovviamente tutti i link fotografici e fotografici.

 GIORGIO CLELIO STRACQUADANIO. Signor Presidente, vorrei denunciare un fatto gravissimo che si sta consumando in queste ore. In un’inchiesta giornalistica di dubbio gusto, promossa dal settimanale L'espresso, dove le virtù di risparmiatore e di docente universitario del professor Ministro onorevole Brunetta sono trasformate attraverso la manipolazione dei fatti in vizi, si sono pubblicati sul sito di la Repubblica le piante dettagliate e satellitari delle residenze del Ministro.

            Il Ministro dal 2002, subito dopo l'assassinio di Marco Biagi, vive sotto scorta della polizia, in quanto, essendo stato a lungo economista del lavoro e avendo lui steso anche le norme della legge Biagi, è oggetto di attenzione da parte del terrorismo interno. L'atto da parte di un giornale e di un sito, che si qualificano per quello che hanno fatto come istigazione, è di una gravità assoluta.

            Signor Presidente, appartengo all'ordine dei giornalisti, ma questo tesserino che ho in mano è oggi infangato da un atto inaccettabile ed intollerabile. Chiedo al Ministro dell'interno di venire subito in Aula e di attivarsi (Applausi dei deputati del gruppo Popolo della Libertà). Quello che è un atto di intimidazione e un’indicazione data a quanti vogliono nel Paese creare un clima di terrore e indicare una vittima sacrificale non può essere consentito nemmeno per un minuto. Quel sito deve rimuovere immediatamente quelle immagini e il giornalismo spazzatura non ha diritto di avere cittadinanza in un Paese civile e democratico.

            Presidente, faccio una denuncia grave, sulla quale pongo anche formalmente le mie dimissioni da deputato se non avverrà qualcosa di serio e all'altezza del problema (Applausi dei deputati del gruppo Popolo della Libertà). Tutta la Camera ha il dovere di difendere le istituzioni e, innanzitutto, la sicurezza di un Ministro della Repubblica (Applausi dei deputati del gruppo Popolo della Libertà).

 PRESIDENTE. La ringrazio onorevole Stracquadanio. Il Presidente non mancherà di accogliere la sua richiesta e di sollecitare il Ministro dell'interno.

 



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