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Ministero per la pubblica amministrazione e l‘innovazione

Novità sulla PEC

La Posta elettronica certificata è lo strumento che consente di inviare e ricevere messaggi di testo e allegati con lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento. In questo modo si può dialogare con tutti gli uffici della PA direttamente via e-mail senza dover più produrre copie di documentazione cartacea ma soprattutto senza doversi presentare personalmente agli sportelli. I benefici sono concreti e immediati, a cui si deve anche aggiungere il risparmio sulle spese di spedizione della raccomandata A/R.

Per richiedere l'attivazione del servizio di Posta Certificata al cittadino è sufficiente collegarsi al portale www.postacertificata.gov.it e seguire la procedura guidata che consente di inserire la richiesta in maniera semplice e veloce. Trascorse 24 ore dalla registrazione on-line (ed entro 3 mesi) bisogna recarsi presso uno degli Uffici postali abilitati per l'identificazione e la conseguente firma sul modulo di adesione. Il richiedente dovrà portar con sé un documento di riconoscimento personale e uno comprovante il codice fiscale (codice fiscale in originale o tessera sanitaria). Bisogna inoltre portare anche una fotocopia di entrambi i documenti che dovranno essere consegnate all'ufficio postale.

Grazie alla sperimentazione avviata a fine settembre 2009 da Aci e Inps, sono già oltre 80 mila le Pec richieste dai cittadini. Pur essendo una casella di posta elettronica "come le altre", la Pec al cittadino è l'unica dedicata esclusivamente ai rapporti con la pubblica amministrazione.

L'utilizzo della Pec nella PA non solo consente di lavorare e comunicare meglio, ma è anche un obbligo previsto dalla legge. Infatti, tutte le Pubbliche amministrazioni devono

- dotarsi di una casella di posta elettronica certificata  per qualsiasi scambio di informazioni e documenti (articolo 6 del Codice dell'Amministrazione Digitale);

- istituire una casella Pec per ciascun registro di protocollo (articolo 47 comma 3 del Codice dell'amministrazione digitale);

- dare comunicazione al DigitPA degli indirizzi Pec istituiti per ciascun registro di protocollo (articolo 16 comma 8 della legge 2/2009);

- pubblicare nella pagina iniziale del sito web istituzionale l'indirizzo Pec a cui il cittadino può rivolgersi (articolo 54 comma 2-ter del Codice dell'Amministrazione Digitale);

- comunicare con i propri dipendenti unicamente tramite Pec (articolo 16-bis comma 6 della legge 2/2009).

Gli indirizzi Pec delle Pubbliche amministrazioni, istituiti per ogni registro di protocollo e comunicati al DigitPA, sono disponibili sull'archivio informatico accessibile attraverso il sito www.indicepa.gov.it, fonte ufficiale e riferimento per gli adempimenti previsti per le amministrazioni.

E' stato inoltre sviluppato il sito www.paginepecpa.gov.it con tecnologie atte a rendere più semplice la ricerca degli indirizzi Pec per il cittadino. Il mancato assolvimento degli adempimenti relativi alla Pec influisce ai fini della misurazione della performance individuale e organizzativa strumentale al calcolo della retribuzione di risultato dei Dirigenti degli uffici preposti (D. lgs. 150/09).

I dati più recenti comunicati da DigitPA (aggiornati all'8 aprile 2010) indicano che sono oltre 10.500 le Pec attivate dalle PA centrali e locali. Non tutte, però, pur avendola attivato, lo hanno ancora comunicato. Per accelerarne la diffusione, dunque, il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione ha affidato al Formez la realizzazione di un'indagine diretta a quantificare la dotazione effettiva di Pec delle PA e all'Ispettorato della Funzione Pubblica un'attività di controllo volta a individuare eventuali inadempimenti normativi.

Sempre in base alla legge 2/2209 anche i professionisti e le imprese hanno l'obbligo di dotarsi di Pec. In particolare per i professionisti decorre dal novembre 2009, mentre per le nuove aziende dal novembre del 2008. Le imprese già esistenti, invece, dovranno dotarsi di Pec entro il mese di novembre 2011.

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